n.30

"Profonde superfici, brillanti ombre, vertiginose bassezze, candide oscenità, accurata ignoranza. Parole scombinate, opposte, come quello che sei capace di suscitare in me, cho ho un'anima d' ossimoro." - D.  

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Donna

Piove. I vetri spariscono, ricoperti da piccole perle iridescenti sotto la pallida luce della luna. L'aria è fresca. Con la svogliatezza dei pigri si tolse i vestiti,. L'anima le bruciava dentro. Aprì la finestra, l'aria la investì e si sentì spegnere, piano. Accese una sigaretta, la piccola fiammella del filtro bruciato illuminò appena i suoi [...]

Andare, partire ..

Aveva la valigia sistemata vicino ai piedi del letto. Un letto vuoto e nudo. Tutto era riposto, schiacciato sul fondo della piccola scatola con le ruote. Era in piedi, accanto alla porta in rovere semiaperta. Il sole stava calando, inghiottito da un cielo poco blu, da una notte poco buia. L'ombra ingigantiva sotto di lui, [...]

Umani chi?

Camminava lungo il corridoio. Uno di quelli lunghi, neri, intervallato solo dalla luce che penetrava dalle tante finestre poste a cinque metri di distanza. Era scalza, con la camicia da notte bianca che le sfiorava le caviglie. I capelli biondi fluivano, come onde di un fiume troppo quieto, sulle spalle diafane. Un po' di sudore [...]

Esposta

La guardava. E lui seppe, prima di lei, quanto fosse spezzata dentro. Riusciva a indovinare perfettamente dove, tutti i pezzi di lei, iniziavano e finivano. Si teneva a stento tutta insieme, come un puzzle. Aveva cercato di trasformare tutte le crepe in punti di giuntura dove incastrarre alre ferite, altri pezzi rotti e ricomposti. Eppure [...]

Con affetto, Sara

Era un giorno di sole. Come tanti. Sì alzò dal suo torpore, camminò fuori dalle sue convinzioni, abbracciò l'assenza e l'accettò. Ancora con i capelli scompigliati dal cuscino e da una notte troppo quieta e solitaria, si mise seduta alla scrivania. Accanto a lei ancora il posacenere con 4 cicche spente male, spente a metà, [...]

Accorda il ricordo

Si gettò sul letto. I capelli sparpagliati su un copriletto usato poco. La corona d'alloro stretta in mano. Lei stesa a stella, con le gambe a ciondoloni e i piedi nudi che toccavano il freddo del pavimento in marmo. Era entrata in camera e non aveva acceso nessuna luce. Dalle finestre chiuse e dalle tende [...]